giovedì 6 novembre 2014

Oggi mi svelo..tanto prima o poi lo avrei dovuto fare!


Ecco mi svelo, in modo dichiaratemente pubblico, ma attraverso il mio blog che ha un impatto più soft o almeno a me così sembra. Non voglio pubblicizzare in modo folle questo momento così intimo e quindi ne parlo attraverso queste pagine, che sono un pò un mio diario aperto al mondo, un luogo dove mi sento libera ma protetta.
Dalla foto già si comprende..ebbene Michele ed Io aspettiamo il nostro primo bebè. Un fagottino che arriverà nel pieno dell'inverno, un maschietto che porterà un nome elegante e che sarà sicuramente destinato a tanto amore. La mia pancia cresce giorno dopo giorno e io sono sempre più felice, anche se la gravidanza (diciamola tutta) non è proprio una passeggiata. Parlo soprattutto a livello fisico perchè il corpo è bombardato di ormoni, la schiena (almeno a questo punto) inizia scricchiolare, le gambe sono gonfie e il sushi, la tartare di chianina e tante altre golosità restano solo un ricordo.
I miei primi mesi poi sono stati per me un turbine di vomito, nausea e stanchezza cronica. Aggravata dai mille pensieri dovuti al cambio totale di vita, alle nuove e importanti responsabilità, al corpo che si trasforma e a questi benedetti ormoni. Una sindrome premestruale perpetua per intenderci che ti fa passare da momenti di felicità estrema a altri di rabbia nera e ad altri ancora di tristezza autodistruttiva.
Una figata, insomma!
Poi un pò ci si stabilisce. Almeno io ora sto molto meglio: finito il vomito, finita la nausea e un pò attenuata l'irritabilità. Ho di nuovo energia anche se dormirei più del letto e non riesco quasi mai a vedere la fine di un film, ma sto molto bene. Il mio bimbo cresce, sgomita e sentirlo muovere è una delle cose più belle che mi sia capitata nella vita.
Prometto che questo blog non diventerà un blog per e di sole mamme (con tutto il rispetto verso questo mondo che trovo fantastico) perchè vorrei continuare a parlare in modo divertente di quello che mi accade e mi appassiona. Certo che il mio fagottino diventerà un bel mezzo attraverso il quale trovare nuove ispirazioni e raccontare le differenze delle nostre due città. Perchè anche se lui nascerà milanese (porcaccia la miseria!) resta sempre un piccolo figlio di Genova.

mercoledì 15 ottobre 2014

GENOVA, di tutta la mia vita



Mi dispiace occupare il mio blog, che nasce volutamente con un'indole divertente, per parlare degli eventi tragici che hanno colpito la mia città. Ma una nota, anzi un ringraziamento, ci voleva.
Il ringraziamento speciale va ai miei concittadini, popolo volenteroso e fiero, che senza polemiche, bandiere o partiti è sceso in strada a spalare. Per lo più ragazzi ma anche persone di ogni età che generose hanno indossato guanti, stivali e imbracciato le pale ridando vita a una città sepolta.
I genovesi sono così, non parlano molto, ma si danno da fare e nel momento del bisogno ci sono sempre. Diventano solidali gli uni con gli altri e senza troppi piagnistei si rimboccano le maniche. Mugugnano si questo è vero, ma solo quando tutto va bene.
Così nel 1970, così nel 1992, nel 1993, così nel 2000, nel 2011 e ancora oggi.
Genova è ferita, ma tornerà bella, ancora più bella di prima, e noi genovesi continueremo ad amarla e odiarla come è giusto che sia.
Io vi ringrazio di tutto cuore e vi vorrei dire che vi sono stata vicina anche se lontana. E che non sono scesa a spalare solo perchè fisicamente impossibilitata, per una cosa bella, ma che comunque mi ha impedito di fare quello che davvero avrei fatto senza pensare.
E'scesa per me mia sorella, con il suo corpicino sottile e la sua una grande volontà, e con lei tanti tantissimi cari amici. 
Non c'è bisogno di dirti di rialzarti Genova perchè già ti sei rialzata.
E ancora grazie Angeli del fango, Angeli di Genova.

"Genova mia città intera.
Geranio. Polveriera.

Genova di ferro e aria,
mia lavagna, arenaria.

Genova città pulita.
Brezza e luce in salita.

Genova verticale,
vertigine, aria scale.

Genova nera e bianca.
Cacumine. Distanza.

Genova dove non vivo,
mio nome, sostantivo.

Genova mio rimario.
Puerizia. Sillabario.

Genova mia tradita,
rimorso di tutta la vita.

Genova in comitiva.
Giubilo. Anima viva.

Genova in solitudine,
straducole, ebrietudine.

Genova di limone.
Di specchio. Di cannone.

Genova da intravedere,
mattoni, ghiaia, scogliere.

Genova grigia e celeste.
Ragazze. Bottiglie. Ceste.

Genova di tufo e sole,
rincorse, sassaiole.

Genova tutta tetto.
Macerie. Castelletto.

Genova d'aerei fatti,
Albaro, Borgoratti.

Genova che mi struggi.
Intestini. Caruggi.

Genova e così sia,
mare in un'osteria.

Genova illividita.
Inverno nelle dita.

Genova mercantile,
industriale, civile.

Genova d'uomini destri.
Ansaldo. San Giorgio. Sestri.

Genova in banchina,
transatlantico, trina.
Genova tutta cantiere.
Bisagno. Belvedere.

Genova di canarino,
persiana verde, zecchino.

Genova di torri bianche.
Di lucri. Di palanche.

Genova in salamoia,
acqua morta di noia.

Genova di mala voce.
Mia delizia. Mia croce.

Genova d'Oregina,
lamiera, vento, brina.

Genova nome barbaro.
Campana. Montale, Sbarbaro.

Genova dei casamenti
lunghi, miei tormenti.

Genova di sentina.
Di lavatoio. Latrina.

Genova di petroliera,
struggimento, scogliera.

Genova di tramontana.
Di tanfo. Sottana.

Genova d'acquamarina,
area, turchina.

Genova di luci ladre.
Figlioli. Padre. Madre.

Genova vecchia e ragazza,
pazzia, vaso, terrazza.

Genova di Soziglia.
Cunicolo. Pollame. Trilia.

Genova d'aglio e di rose,
di Pré, di Fontane Masrose.

Genova di Caricamento.
Di Voltri. Di sgomento.

Genova dell'Acquasola,
dolcissima, usignuola.

Genova tutta colore.
Bandiera. Rimorchiatore.

Genova viva e diletta,
salino, orto, spalletta.

Genova di Barile.
Cattolica. Acqua d'Aprile.

Genova comunista,
bocciofila, tempista.
Genova di Corso Oddone.
Mareggiata. Spintone.

Genova di piovasco,
follia, Paganini, Magnasco.

Genova che non mi lascia.
Mia fidanzata. Bagascia.

Genova ch'è tutto dire,
sospiro da non finire.

Genova quarta corda.
Sirena che non si scorda.

Genova d'ascensore,
paterna, stretta al cuore.

Genova mio pettorale.
Mio falsetto. Crinale.

Genova illuminata,
notturna, umida, alzata.

Genova di mio fratello.
Cattedrale. Bordello.

Genova di violino,
di topo, di casino.

Genova di mia sorella.
Sospiro. Maris Stella.

Genova portuale,
cinese, gutturale.

Genova di Sottoripa.
Emporio. Sesso. Stipa.

Genova di Porta Soprana,
d'angelo e di puttana.

Genova di coltello.
Di pesce. Di mantello.

Genova di lampione
a gas, costernazione.

Genova di Raibetta.
Di Gatta Mora. Infetta.

Genova della Strega,
strapiombo che i denti allega.

Genova che non si dice.
Di barche. Di vernice.

Genova balneare,
d'urti da non scordare.

Genova di "Paolo & Lele".
Di scogli. Furibondo. Vele.

Genova di Villa Quartara,
dove l'amore s'impara.
Genova di caserma.
Di latteria. Di sperma.

Genova mia di Sturla,
che ancora nel sangue mi urla.

Genova d'argento e stagno.
Di zanzara. Di scagno.

Genova di magro fieno,
canile, Marassi, Staglieno.

Genova di grige mura.
Distretto. La paura.

Genova dell'entroterra,
sassi rossi, la guerra.

Genova di cose trite.
La morte. La nefrite.

Genova bianca e a vela,
speranza, tenda, tela.

Genova che si riscatta.
Tettoia. Azzurro. Latta.

Genova sempre umana,
presente, partigiana.

Genova della mia Rina.
Valtrebbia. Aria fina.

Genova paese di foglie
fresche, dove ho preso moglie.

Genova sempre nuova.
Vita che si ritrova.

Genova lunga e lontana,
patria della mia Silvana.

Genova palpitante.
Mio cuore. Mio brillante.

Genova mio domicilio,
dove m'è nato Attilio.

Genova dell'Acquaverde.
Mio padre che vi si perde.

Genova di singhiozzi,
mia madre, Via Bernardo Strozzi.

Genova di lamenti.
Enea. Bombardamenti.

Genova disperata,
invano da me implorata.

Genova della Spezia.
Infanzia che si screzia.

Genova di Livorno,
Partenza senza ritorno.

Genova di tutta la vita.
Mia litania infinita.

Genova di stocafisso
e di garofano, fisso
bersaglio dove inclina
la rondine: la rima."

 (Giorgio Caproni-Litania)

mercoledì 10 settembre 2014

#vivereamilanoeingiusto, ma spesso divertente!

I miei post qui si moltiplicano inesorabilmente, ma ho tante cose da dire e scrivere, quindi mi sfogo piacevolmente in questo mio angolino. L'ispirazione della frenesia di parole di oggi me l'ha data la cara Cindy che ha commentato divertita l'hashtag di una foto che ho pubblicato sul mio profilo Facebook.
#vivereamilanoeingiusto soprattutto quando trascorri week end, come quello appena passato, in Liguria che finalmente sanno di estate con un bel sole caldo sopra il capo e un mare cristallino nel quale sguazzare. Capite che poi ti viene naturale pensare che vivere a Milano è un po' ingiusto, soprattutto per una come me, che tutto questo lo ha sempre avuto, diciamo a "portata di motorino", e che ora lo vive solo il week end e con buona clemenza del meteo e del mare.
Ma non mi lamento, anzi, sbuffo un po', da brava genovese quale sono, aspettando però il prossimo week end con le dita incrociate, da buona milanese trasfertista quale sono diventata.

Nell'attesa cerco di godermi Milano e la vita che sprigiona al rientro dalle vacanze, una metamofosi incredibile che lascia di stucco i foresti come me ogni volta che arriva settembre!
Dopo agosto, la città si rianima improvvisamente e vedi gente in giro ad ogni ora, locali nuovi spuntare come funghi e tanti giovani, spesso universatari alle prime armi, che se ne impadroniscono, soprattutto la notte e quasi ogni sera dell'intera settimana. La città pulsa, si veste a festa, felice delle ultime serate calde della stagione prima dell'arrivo del lungo e freddo inverno. Così ci si diverte parecchio, perchè lo spirito festaiolo si impossessa un pò di tutti e ti ritrovi più spesso del solito ad uscire a mangiare e a ciarlare in compagnia.
I questo clima goliardico i miei cigolanti quasi 32 anni sembrano sparire e mi sono divertita parecchio, facendo cose che mi piacciono molto come comprare abiti vintage a scopo benefico da Humana Vintage con la mia cara amica (ormai parente) Nadia, mangiare, sempre con lei e con rispettivi mariti, ottimo cibo vegano da Universo Vegano e girovagare svaporata per i Navigli assaporando l'estate e la gioventù.
In questi due ultimi giorni poi ho avuto il privilegio di avere qui con me la mia Fra', meglio conosciuta come Kenta, anche lei blogger, neofita ma brava, di Le Peep toe, e mia super amica storica (quasi sorella) con la quale ci siamo divertite parecchio, nonostante suoi e miei obblighi, ed è stato bellissimo. Abbiamo chiaccherato moltissimo e fatto scorpacciata di risate e calorie da Tizzy's, un american bar & grill che io amo molto, e poi oggi lei è partita per Genova. Sono un pò triste ma carica perchè avere delle amiche così ti riempie il cuore e sono ancor più felice perchè ho potutto vivere un pò con lei la Milano divertente che ti colpisce al cuore!



La Frà beatamente felice del suo hamburger di Tizzy's

giovedì 4 settembre 2014

A volte ritornano: estate senza sole (o quasi), vacanze e avventure trai monti e i mari

Sono mesi che non scrivo il mio blog: VERGOGNA!
Come giustifica posso dire che è stata un'estate densa densa di accadimenti trai quali la perdita della mia cagnolina Pallina che ci ha lasciato in un caldo giorno di fine luglio creando un vuoto nel nostro cuore. Non voglio dilungarmi su di lei perchè il dolore fa ancora molto male quindi meglio pensare e parlare delle vacanze appena trascorse in questa estate senza (o quasi) sole tra alti monti e splendidi mari.
Quest'anno per la prima volta nella mia vita ho conosciuto la montagna in estate. Premetto che non amo moltissimo la montagna in generale perchè sono per natura freddolosa e ho sempre concepito l'estate come un tuffo nel mare cristallino dopo una bella rosolata al sole. Ma devo dire che mi sono ricreduta!
Il marito, uomo di paese più che di mare (nonostante le scalpitanti origini pugliesi), mi ha convinta ed eccoci diretti a Selva di Val Gardena nel cuore del Sud Tirol, terra verde, rocciosa accogliente come mai avrei immaginato, a scalar monti, a mangiar strudel e a cercare stelle alpine.
E' stata una boccata di relax e piena natura nella quale mi rifugerò durante il grigio e lungo inverno milanese.









Mi tirerò dietro le invettive di alcuni ma per dover di cronaca continuo raccontandovi la fuga, dopo la montagna, nella mia Liguria. Precisamente a Lerici per qualche giorno e poi nella mia Genova. Coccolati, viziati e impigriti dai ritmi della spiaggia che impone eterne ronfate sotto l'ombrellone, lunghe nuotate, molti gelati e abbuffate di pesce fresco. Abbiamo un pò rincorso il sole che ci ha regalato comunque belle giornate e pregato un mare piuttosto arrabbiato affinchè non si arrabbiasse ancora di più, ma è stato comunque bello e appagante.
Concludo con il nostro speciale ferragosto festeggiato con una quasi 24h di mare nella nostra Sori, per l'occasione imbandita a festa, mangiando montagne di focaccia al formaggio, bevendo sangria e saltando colti di sorpresa al fracasso dei mortaretti che celebravano la Madonna in processione, che dire: una splendida estate italiana!













sabato 7 giugno 2014

Andando per sagre: le focaccette e le ciliegie di Capreno (Sori)

In questo blog finisce sempre che parlo di cibo ma che ci posso fare?sono una buon gustaia e mi piace molto raccontare di ricette, scoperte e esperienze culinarie! 
Da sempre poi ho una vera passione per le Sagre che qui da noi sono le regine dell'estate. Da levante a ponente ogni minuscolo paesino, di mare o di montagna, fa la sua e il successo e' quasi sempre garantito.
L'odore di fritto nell'aria, le nonne con il grembiule che impastano e cuociono, le tavolate tutte unite e la musica da balera!Non e' bellissimo?
Ieri marito, sorella, cognato ed io siamo andati alla 55sma edizione della sagra delle focaccette e delle ciliegie di Capreno (sulle alture di Sori) per abbuffarci delle famose focaccette allo stacchino fritte super tipiche.
Un involucro dorato di pasta gonfia con all'interno un cuore di stracchino dolce e filante.
Sono qualcosa di favoloso, almeno per me, piaciute molto anche al marito foresto e "salutista". Provare per credere!
In ultimo: come si trovano le sagre?bene gli internauti possono googlare e vedere cosa pescano ma il metodo migliore resta quello di cercare i cartelloni appesi in giro per la costa!Buttatevi e sperimentate le tutte!
PS. La foto di noi 4 e' ovviamente originale mentre quella della focaccette e'pescata dal web. Sorry, volevo immortala il succulento piatto ma la nostra voracità ha avuto la meglio!

venerdì 23 maggio 2014

Sua maestà il Pesto: come mangiarlo, cucinarlo e gustarlo al meglio



Il Pesto, oh il Pesto, mamma mia il Pesto!
Orgoglio regionale, sugo intramontabile leggero e saporito. Buonissimissimo.
Vivendo io in terra "foresta" assisto a scene scioccanti che possono seriamente traumatizzare una povera ligure trapiantata.
Ho deciso quindi di scrivere un piccolo vademecum sul come mangiare, cucinare e gustare questo fantastico prodotto.
Premetto che in riguardo al Pesto io mi definisco una "purista", in quanto sono stata abituata sin dalla tenera età a mangiare Pesto fatto in casa, preparato spesso con basilico dell'orto, triturato con il mixer, a volte con il mortaio, e da mia nonna fatto al coltello!
Io mangio principalmente Pesto fatto in casa, concesso dalla magnaniminità della mia mamma o fatto da me, ma a volte per necessità di vita e soprattutto quando finisco la scorta di mamma mi capita di acquistarlo.
Avendo la fortuna di essere io genovese faccio spesso scorta a Genova di Pesto delle marche che preferisco, poi lo congelo ed ecco il mio salva cena e salva genovesità sempre a portata di mano.
Di seguito la mia top 3 del miglior pesto confezionato disponibile in commercio:

1. Il Pesto di Prà 
Secondo me è il top trai pesti confezionati in commercio. Viene prodotto nella zona di Genova Prà, luogo ideale per la crescita del nostro basilico. Si trova al supermercato, probabilmente da Eatly (anche all'Esselunga), è venduto dentro barattoli di vetro e in vari formati. E' un pò caro, ma ne vale la pena. Della stessa marca si può trovare il Pesto senz'aglio e la Salsa di noci.



2. Il Pesto del Pastificio Novella
Questo pastificio esiste a Sori dai primi del 900. Il loro Pesto è a mio avviso molto buono e ha un prezzo più contenuto. A Genova si trova un pò ovunque ma a Milano non l'ho mai visto.
Ottima anche la Salsa di Noci, fatta secondo tradizione (che non prevede la panna!!!), e la pasta fresca. Da provare, per chi li trova, i gnocchetti alla farina di castagne da condire con il Pesto, ovvio!


3. Il Pesto del Pastificio di fiducia
 Bisogna provare per capire. Il mio Pastificio preferito del momento e'"il Trofiaio" in Piazzale Bligny a Genova-Molassana che vende principalmente all'ingrosso ed è comodo per fare una bella scorta.
I loro prodotti sono tutti buonissimi, dagli altri sughi alla pasta fresca. Se si passa da quelle parti consiglio una scappata (anche se probabilmente troverete la fila!)


 Ovviamente questi sono dei salva cena, anche se freschi e di "buona fattura", ma restano comunque dei prodotti convezionati. Quindi consiglio vivamente chi fosse appassionato di provare a farlo in casa, perchè ci vuole davvero poco tempo!
Basta comprare gli ingredienti giusti: buon basilico (l'ideale è quello a foglia piccola tipico di Genova), pinoli in abbondanza, parmigiano, sardo (io non lo uso), aglio (io non concepisco il pesto senz'aglio) e un olio extra vergine d'oliva dal gusto delicato che non deve quindi coprire il sapore degli altri ingredienti.
Qui ecco una valida ricetta per prepararlo, io generalmente vado ad occhio per cui mi sono affidata al web per le giuste dosi.
Se proprio si è pigri, ma si ama alla follia mangiatelo buono, che ha tutto un altro sapore. Non comprate Pesto pronto a lunga conservazione (tipo Barilla!!!) ma quello fresco che si trova al banco frigo. Il colore deve essere verde chiaro e la consistenza non troppo liquida. Mi raccomando!

Consiglio poi di non condire con il Pesto qualsiasi tipo di pasta ma di prediligere una pasta più adatta: linguine (per noi "trenette"), gnocchi di patate, trofie fresche (non secche!!!), corzetti e lasagnette.

Provare per capire e buon appettito!







martedì 6 maggio 2014

A volte ritornano...postumi di ponti eterni, avventure, buon cibo e bella gente

E' quasi un mese che non scrivo nulla sul mio povero blog e siccome non voglio farlo morire cerco di vincere il trauma da "pagina bianca" raccontando quello che ho fatto in questo ultimo mese.
Ho lavorato tanto, ho dormito poco ma ho viaggiato e mi sono divertita parecchio.
Approfittando della Pasqua, ponti e festività pagane il marito ed io siamo partiti alla scoperta della Francia, Costa Azzurra e Provenza, avventurandoci in posti bellissimi così senza troppi programmi, lasciandoci guidare dalla voglia di scoprire.
Abbiamo visto paesini medioevali arrocati, Eze e Saint Paul de Vence, talmente belli e immacolati da sembrare finti. Abbiamo visitato Arles, la mia città preferita della Provenza, e poi ancora Costa Azzurra e altre due sue perle: l'Ile de porquerolles e Cassis!
Parlerei ore e ore della bellezza di questi luoghi e di questa vacanza romantica improvvisata, ma ho tante cose da dire e necessità di sintesi se no (dice il marito) non mi si fila nessuno.

Saint Paul de Vence


Arles- Espace Van Gogh

Cassis- La Plage

E poi per questo ultimo lunghissimo weekend sono andata nella mia Liguria, e ci voleva proprio perchè mancavo da troppo! Ho respirato, tra una tempesta tropicale e qualche sprazzo di sole, la bella stagione che è alle porte e io non vedo l'ora che le spalanchi.
Sono stata in alcuni dei miei luoghi preferiti di Genova e dintorni, ho mangiato focaccia e pesto fatto in casa in abbondanza e ho visto le mie amiche (tranne la Cry ma è difficile incastrare tutto) e ora sono tornata a Milano rintontita e "svaporata" dalle recenti vacanze come dopo una giornata di mare e sole.



La mia Moneglia
Mi riabituerò lentamente alla "milanesità" della mia vita tenendo nella mente i ricordi di queste bellissime giornate, aspettendo l'estate e le prossime vacanze.
Superato lo scoglio della "pagina bianca" spero di tornare presto.